LietoBLOG

Il blog degli autori di LietoColle

Archivio per Giugno 2007

citazioni e tormentoni (3)

Pubblicato da silviamonti su 30 Giugno 2007

“Laddove comincia l’ambizione, cessano i sentimenti ingenui”

la citazione è da Balzac. non so da dove venga, precisamente. è un regalo dello zio bed. uno che se ne intende, di queste cose. a me ha fatto gran bene.

me ne vado in vacanza. senza computer. in mezzo ai boschi. per tutta l’estate. e queste non sono citazioni, è quello che farò.

baci! :)

s.

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effetti speciali

Pubblicato da assirialessandro su 28 Giugno 2007

Quanto siamo responsabili dell’arroccamento di un linguaggio, di un ispessimento del pensiero che è rimasto imbrigliato in una costante ricerca dell’effetto?

Partendo da questa considerazione, mi piacerebbe cercare di capire se come autori non dovremmo anche cercare di preoccuparci un po’ di riconciliazione col lettore, riappacificarsi per rendersi fruibili spesso vuol dire prendersi la briga di scomporre e sviscerare quel trauma storico che è alla base di molta poetica. A quanti di noi è concesso spiegare la propria opera, perchè solo nell’opportunità di spiegare usciamo da questo fardello della nicchia dove ci siamo relegati. Nelle presentazioni non ci esponiamo, siamo troppo legati alla presentazione del libercolo, negli incontri di lettura il tempo incalza e qualcuno dopo di noi scalpita e pure giustamente, cercare di uscire da questo vincolo vuole dire sfruttare le opportunita concesse, come anche questo blog poteva essere, o crearne altre e le strade ci sono, basta uscire dalla mentalità degli effetti speciali e saperci guardare con quel briciolo di umiltà che non guasta.

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magari è capitato anche a voi…

Pubblicato da silviamonti su 27 Giugno 2007

Vagando per il web capito sul sito della rivista letteraria “Poeti e poesia” diretta da Elio Pecora ( qui ).
Dato che c’è la possibilità di ricevere a casa un numero gratis lascio i miei dati. Perché sono curiosa.
Passa qualche tempo ed io mi dimentico il tutto. Sino a qualche giorno fa, quando mi telefonano dalla redazione e un ragazzo molto gentile, dopo qualche preambolo, mi spiega dettagliatamente come è strutturata la rivista. Insiste sul fatto che oltre alla prestigiosa firma di Elio Pecora come direttore, “Poeti e poesia” vanta illustri collaborazioni (Maria Luisa Spaziani e Bianca Maria Frabotta sono i nomi che ricordo in questo momento…). Vi vengono pubblicati importanti saggi e scritti inediti di grandi autori del passato….Uno dei volumi, poi, si occupa con particolare attenzione della poesia contemporanea di poeti emergenti.
- Vieni al dunque – penso tra me e me.
La rivista è quadrimestrale. Ogni numero è suddiviso in due volumi. Viene distribuita in tutta Italia, ma la soluzione migliore per riceverla è in abbonamento. In questo modo arriva nelle case di 12.000 italiani.
- Eccoci al dunque!- penso.
E difatti il gentile collaboratore di “Poeti e poesia” mi propone l’abbonamento in offerta speciale con sconto del 20% e l’omaggio di un volume a scelta tra alcuni di cui non ricordo i titoli. Il tutto per soli 90 euro da pagare comodamente in due soluzioni. Una parte all’incaricato che verrà direttamente a casa mia per consegnarmi i volumi, l’altra parte con bollettino postale.
Inoltre, continua la voce dall’altro capo del telefono, se io scrivo c’è la possibilità di pubblicare qualcosa o di essere recensiti sulla rivista. Ovviamente, mi viene precisato, per evitare che la redazione venga inondata da tutti i manoscritti dei moltissimi poeti italiani si è deciso di destinare uno spazio su “Poeti e poesia” agli autori che abbiano già pubblicato (nel frattempo lo avevo informato della mia opera prima presso Lietocolle) e che siano abbonati alla rivista.

- 90 euro, ma ci guadagno una bella recensione, oltre alla rivista-. Giuro che l’ho pensato per qualche nanosecondo.
Poi, non essendo molto brava a dir di no, ho campato una serie di scuse. E ho chiesto di essere richiamata per pensare con calma alla proposta. Non s’è più fatto vivo nessuno.

s.

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parolieri d’oggi per domani: Marco Bin

Pubblicato da alessioluise su 18 Giugno 2007

..parolieri d’oggi per domani, perché una visione più ampia è sempre possibile. Inizio col presentarvi Marco Bin.

NOTA BIOGRAFICA
Marco Bin è un giovane autore, classe 1984, che vive e opera a Milano dove studia Lettere all’Università Statale. Ancor più giovane e spettinato si è distinto già nel 2004 con il primo premio al concorso Marina Incerti dell’istituto Pasolini di Milano prsieduto da Milo De Angelis e due anni più tardi si è piazzato tra i finalisti del premio nazionale DeltaPoesia e del premio Città di Monza.

Fervido frequentatore di readings, su incoraggiamento di altri amici autori, è lì che ha scoperto la sua attitudine di poeturgo in ascolto. Il neologismo è d’obbligo per sottolineare la precipua tendenza del nostro ad un’assoluta sentimentalità della declamazione e alla sensibilità verso le forme del dire altrui. Marco è l’unico poeta che io conosca in grado di citare a memoria le poesie degli altri, e ciò, dote rara nel circuito, lo deve ad una spontanea e spiccata sensibilità audio esistenziale.
Collabora dunque attivamente da due anni con la casa editrice Aquaviva insieme a cui organizza e interpreta letture poetiche in librerie e luoghi di ritrovo milanesi e nella cui rivista “Il Poeta” sono apparsi alcuni suoi lavori di ricerca.  Nel 2007 ha partecipato con l’associazione “A briglia sciolta” alla manifestazione “Carovana dei  versi” per una settimana di letture in occasione della giornata mondiale della poesia.
Appassionato e consumato amante del verso, la sua scrittura in costante evoluzione appare fuori dal tempo, generosamente calata nel vivere comune e tesa a raccontare con straordinaria sensibilità le eterogenee sfumature umane della metropoli e dei luoghi del suo esistere. Per ora ama dire di sé che, non essendo del tutto maturo, più di tutto ama leggere per gli altri. Più di  tutti ama leggere David Maria Turoldo, Milo De Angelis e Stefano Raimondi.

QUI

(…) Sui muri dei bagni
una ressa di segni
a costellare il vuoto.
E’ qui che ogni parete impara a pregare, e ride. Ogni sillaba, incontro, gesto, rumore, si spicca dal suo centro, si fa parte e vive. Come le B fatte di aste e pance. E pagine, pagine, litri di bianchetto.
E’ qui che imparo Milano come mi hai scritto.

LA CODA
Io lo so che non ci credi
ma c’è qualche volta
qualche piccola volta molto rada
che anche il traffico è simpatico, e la coda.
E ci si ferma in mezze maniche
si allacciano parole
che quando si riparte
si tirano sottili
si allungano in sorrisi
voltandosi, in profili
bianchi e assoluti come i monti
da dietro il mordersi dei viali.

FUORI DAL METRO’
Fuori dal Metrò, dopo la salita
mi sfiora un volo di piccione
mentre ognuno torna a farsi segreto.
E’la vita, che si chiama per nome.
E’ il mondo che azzarda un saluto.

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Domani (martedì 12 giugno) alla Casa della Poesia…

Pubblicato da VDM su 11 Giugno 2007

12 giugno – ore 18

La Casa della Poesia, Palazzina Liberty – Largo Marinai d’Italia 1, Milano

Milanocosa presenta:

La realtà della rete – Il finito e l’infinito virtuale

La parte di realtà che designa il virtuale è la metafora perfetta della complessiva realtà metropolitana: senza centro e limiti apparenti, immagine infinita del finito. Può l’infinito virtuale diventare finito reale, cioè luogo di segni del nuovo capace di ampliare misure e termini umani? E la poesia come agisce, cosa mostra in tale spazio, replica solo giochi solitari, deliri e distanze o riesce anche a offrire nuove possibilità di sé e di conoscenza, di relazioni e di vita?

Con:
Sebastiano Aglieco, Fabiano Alborghetti, Valter Binaghi, Biagio Cepollaro, Vincenzo Della Mea, Matteo Fantuzzi, Massimiliano Martines, Franco Romanò, Ottavio Rossani, Antonio Spagnuolo, Marco Saya, Italo Testa.

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Le azioni LietoColle sono da comprare?

Pubblicato da sinicco su 8 Giugno 2007

Riprendo l’articolo che sarà pubblicato su AbsolutePoetry, e giro un paio di domande pure a Michelangelo Camelliti… quante copie ha venduto il mio libro?
Puoi inoltre farci una classifica dei 30 libri più venduti da LietoColle?

Il mercato della poesia? Brullo opinionista sul Domenicale
qualche tiro da fuori lo azzecca, la raccolta di figurine per il prossimo campionato esplode! Leopardi veste rossonero

Mi dedicavo a ben altro: la RAI passava un documentario sul ritrovamento a Livorno nel 1984 di tre false sculture di Modigliani, con tutti i critici d’arte a dire che erano vere, ottimo materiale per il prossimo convegno dei dentisti dantisti… poi, girando canale, su MEDIASET il calciomercato: Adriano pedina di scambio per Lampard, la Juve intenzionata a vendere Camoranesi e il Real pronto a rivendere Cannavaro a non so chi… previsioni meteo e scudo spaziale: miglioramento al nord per venerdì – peccato, svevianamente si poteva far cascare una bella grandinata d’atomiche, il G8 non serve mai a chiarire un beato…! news sul Domenicale: Davide Brullo scatenato sulla fascia dell’editoria. Oltre il fatto che i Piccini e i Ceni citati nell’articolo di Brullo Se vuoi pubblicare i tuoi papiri nel cassetto leggi qui sotto. Ti passerà il grillo non è che mi impressionino, anzi, mi fanno calare la pressione, vi chiedo, ma tutti questi libri di poesia, i vostri, pubblicati dalle inesistenti, piccole, medie, grandi case editrici, quanto vendono, quanto hanno venduto?
Oh Poeti, mettetevi dunque in gioco, scrivete nei commenti, nell’ordine e senza eludere i punti,
1 l’autore (ve lo rammento, sebbene sia impossibile che qualcuno si dimentichi di citarsi)
2 il titolo del libro, del cd o del catalogo, che ha venduto di più nella vostra onorata carriera
3 l’editore e l’eventuale autore della prefazione di quel libro
4 l’anno di pubblicazione
5 il numero di pagine e il prezzo, evidenziando poi
6 il numero di copie vendute, nonché
7 a quante persone è stato mandato per le recensioni e
8 il numero di recensioni, interviste, post, ricevuti su quotidiani, siti, blog, indicando pure i link e il nome dei recensori.
Tutto questo serve ovviamente per dare vita al poemercato in vista della prossima stagione agonistica – anticamente l’agone era pure inteso come gara letteraria!
Davide Brullo dice che bisogna “sfoderare una faccia da deretano”, ma per cosa? Per avanzare come radiose e radioattive punte della poesia…? io son dell’idea che più di qualcosa sfugga sia alla logica del lancio astronomico della supernova mariana di Nove, con sparate intercortinentali-cortellessa-picciniane, sia al naturismo dell’Amazzonia brullesca tutta frecciatine al sottobosco; son dell’idea che, dunque, ci siano libri che vendono, in un tempo anche relativamente breve, molte copie, e che valgono proprio per questo atto del pagare di persone interessate alla poesia. Inoltre, con tutta probabilità, sui quotidiani, settimanali, questi autori non escono, e la critica militantica-dentistico-dantesca non ne parla – che abbia paura si tratti di opere di falsari?
Cosa ha a che fare Leopardi con tutto questo?

ps: news su Nazione Indiana a cura di Andrea Inglese che riprende Antonio Moresco su Il primo amore: Berlusconi sponsorizza 100.000 euro per la traduzione dello Zibaldone in english; a sinistra sono troppo presi dalle regate della Luis Vitton Cup per accorgesene…

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