altrove da..
Pubblicato da assirialessandro su 20 Agosto 2007
Il tempo della contemporaneità come tempo della comunicazione. Non è poi vero che siamo nello stesso istante, ma siamo parte di un tempo colmo straripante.
Un tempo che spesso ha nell’invadenza la sua urgenza, ma non la sua reciprocità.
Siamo figli di tutto ciò che è trascorso con noi, la sintesi di uno svolgimento che si aggiorna aggrappandosi.
C’è in questa stanza delle poche righe una metafisica del tempo breve e se da un lato mi assilla il pensar corto, dall’altro è l’unica sequenza che mi fa partecipare alla vita.
Ma si può partecipare solo nell’immediatezza, oltre si ristagna, qualunque soggetto diventa scoria, rigurgito di un qui e ora che rischia di essere solo una burla, una rappresentazione, che sia anticipo o ritardo, ma che non parlerà mai di noi che saremo sempre altrove.
